Perché festeggiamo i gatti? La Storia, i miti e il fascino della ceramica
- Daniele Malantrucco

- 7 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Ricomincio da qui, con questo blog, per condividere con voi non solo le mie opere, ma anche l'emozione, la fatica e la gioia che si nascondono dietro ogni singola scultura.

Care amiche e amici Cat-Lovers, benvenuti nel mio nuovo spazio virtuale!
Per iniziare questa nuova avventura ho scelto una giornata speciale: il 17 febbraio, che non è un giorno come un altro, ma la Festa Nazionale del Gatto! Si tratta di una celebrazione tutta italiana nata nel 1990 ed è la seconda data del calendario dedicata ai nostri amici micetti.
Come molti di voi sapranno, c’è anche un altro giorno celebrativo: si tratta dell'8 agosto, data dell'International Cat Day istituito nel 2002 dall'IFAW (International Fund for Animal Welfare) per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla protezione e il benessere dei gatti in tutto il mondo.
Ma perché il legame tra l’essere umano e il gatto è così profondo da meritare una celebrazione? E perché, da millenni, sentiamo il bisogno di dare forma ai gatti attraverso l'arte?

Un’attrazione millenaria
Provate a immaginare un gatto nell'antichità: sono certo che tra le prime immagini a balzarvi in mente ci sarà proprio lei, l'iconica e regale dea Bastet! Ma dovete sapere che Bastet non è sempre stata un gatto: in origine, la divinità della guerra e protettrice del Basso Egitto era raffigurata come una leonessa feroce. È solo con il passare del tempo che la sua immagine si è addolcita diventando una gatta domestica o una donna con la testa di gatto, fattezze più adatte alla sua nuova identità di divinità solare benevola.
Il centro principale del culto di Bastet era la città di Bubasti, nel Delta del Nilo. Erodoto, il famoso storico greco, racconta che le feste in onore di Bastet erano tra le più imponenti e gioiose d'Egitto e attiravano centinaia di migliaia di persone che arrivavano in barca cantando e ballando. In questa zona sono stati ritrovati enormi cimiteri di gatti mummificati, offerti dai fedeli come segno di devozione alla dea.
Tra le divinità del pantheon egizio, il gatto occupa sicuramente un posto d'onore: sacro custode sospeso tra il mondo terreno e l'aldilà, in lui convivevano significati profondi legati al concetto di protezione, fertilità e prosperità. Il gatto era l'unico capace di sfidare le forze del caos!

Tra magia e pregiudizio
E poi ci sono loro: i gatti delle streghe! Nel Medioevo, il gatto (soprattutto quello nero) visse il suo periodo più buio. Associato alle streghe, si credeva fosse uno spirito guida o un travestimento del demonio stesso. Questa superstizione purtroppo portò a secoli di persecuzioni, ma alimentò anche il fascino del gatto come creatura sospesa tra il nostro mondo e l'aldilà.
Mentre in Europa venivano perseguitati, in Oriente i gatti erano simboli di status e nobiltà: in Giappone, vivevano nei palazzi imperiali con collari di seta e oro mentre in Thailandia, i gatti siamesi continuavano ad essere considerati sacri. Si pensava che quando un membro della famiglia reale moriva, la sua anima entrasse nel corpo di un gatto.

Oggi non li veneriamo più come dèi (anche se loro sono convinti del contrario!), ma li consideriamo parte integrante della nostra famiglia e il gatto incarna ancora ai nostri giorni quel misterioso equilibrio tra creatura sacra e fedele compagno di vita domestica.
Ogni gatto ha una sua mimica, un modo unico di socchiudere gli occhi o di piegare la punta della coda. È proprio questa unicità che cerco di catturare ogni giorno nel mio laboratorio.
Dare forma all'anima: il gatto in terracotta
Scolpire un gatto in ceramica non significa solo riprodurre delle proporzioni. Quando modello un Gatto di Terracotta, che sia un ritratto personalizzato o una creatura nata dalla mia fantasia, il mio obiettivo è fermare il tempo e catturare quello che per una persona è importante: un modo di guardare, un dettaglio che ce lo farà ricordare per sempre.
Mi piace pensare che la ceramica attraversa il fuoco per diventare eterna e che questo processo possa rendere eterno anche quel carattere così particolare, quel dettaglio indimenticabile, che rende unico il nostro micio.
Buona Festa del Gatto, a tutti i piccoli sovrani di casa e ai loro umani!









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